LA FOLGORE NELLA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN

  

     Il giorno 18 aprile 2002, in Saronno, nel quadro delle manifestazioni organizzate dal nostro Nucleo per ricordare il sessantesimo della Battaglia di El Alamein, si è tenuta una videoconferenza, avente come tema la "Folgore" nella battaglia di El Alamein.

    Relatore d'eccezione il ten. art. paracadutista Renato Migliavacca, già reduce della battaglia, da lui combattuta in qualità di capo sezione di una batteria di cannoni controcarro assegnati al V° Btg. paracadutisti; nonché stimato e apprezzato scrittore di pubblicazioni scientifiche e ovviamente di libri a carattere storico sulle gesta della I° Divisione "Folgore".

   Alla presenza di oltre un centinaio di ospiti Renato Migliavacca ha illustrato, con dovizia di particolari,  tutto lo svolgimento della battaglia di El Alamein combattuta sul fronte della Divisione "Folgore" spiegando, con l'ausilio di oltre 15 cartine, tutti gli spostamenti di truppe e i combattimenti sostenuti dai paracadutisti fino al loro ripiegamento.

   Mostrando oltre un centinaio di foto d'epoca, ha spiegato quali erano gli equipaggiamenti delle forze contrapposte, come vivevano i paracadutisti durante i combattimenti nel deserto egiziano, quali erano i volti dei loro comandanti ecc. ecc.

   Durante la brillante esposizione, Renato Migliavacca, ha voluto ricordare anche le figure di due paracadutisti saronnesi che parteciparono alla battaglia: il caporale par. Cesare Lui (presente alla conferenza) e il caporale par. Vincenzo Girolami, rappresentato dalla figlia in quanto deceduto.

     

 

     Il rigore storico con cui Renato Migliavacca ha descritto gli avvenimenti, senza cedere spazio alla retorica, è stato sufficiente a far comprendere, agli spettatori digiuni d'informazioni su questo episodio bellico, quanto sia stato alto il valore dei paracadutisti italiani. Si pensi che meno di 3.500 paracadutisti, in 11 giorni di combattimento, su di un fronte di 15 chilometri, senza viveri senza acqua e con scarse munizioni, hanno tenuto testa agli assalti di oltre 60.000 avversari distruggendo oltre 150 carri armati, senza mai indietreggiare. A riprova di ciò stanno le 20 Medaglie d'Oro al valor militare concesse ai singoli e le tre Medaglie d'oro al valor militare, concesse alle Bandiere di Guerra dei tre Reggimenti della Folgore che parteciparono alla battaglia.

     Al termine della relazione numerose sono state le domande poste dal pubblico, alle quali Renato Migliavacca ha risposto, con la sua competenza di storico e con la conoscenza, diretta, che gli deriva dall'aver partecipato personalmente e con valore agli episodi che ha descritto.  

      Fra non molto Renato Migliavacca pubblicherà un nuovo libro, composto principalmente dalle testimonianze autentiche, raccolte dall'autore nel corso degli ultimi decenni, dei paracadutisti che come lui ebbero la ventura di riconoscersi nel nome Folgore.

 

RENATO MIGLIAVACCA

     Nato a Besate di Milano nel 1921, è autore di opere in argomenti di storia militare, storia della scienza, saggistica scientifica nonché di contributi ad opere enciclopediche, pubblicazioni specializzate, quotidiani e periodici. Durante la II Guerra Mondiale ha combattuto ad El Alamein nella Divisione FOLGORE in forza al 185° Rgt. artiglieria paracadutista.

 

libri pubblicati sull'argomento:

-Assalti e Contrassalti (I Paracadutisti Italiani in Africa) (Edizioni Auriga, prezzo: 17 €) 
-La Folgore nella Battaglia di El Alamein (Edizioni Auriga, prezzo:  13 €) 
-Nel Nome Folgore (Nascita e impiego della 1°Divisione Paracadutisti) (Edizioni Auriga, prezzo: 17 €) 

- Nel vivo della battaglia (Auriga, prezzo 22 €)


     Assalti e Contrassalti

     Nei tre mesi che precedettero la battaglia di El Alamein gli uomini della Folgore furono protagonisti di memorabili fatti d'arme fin qui praticamente ignorati: audaci pattuglie, incursioni nel vivo delle difese avversarie, scontri all'arma bianca, azioni offensive e difensive nel corso di aspri, vittoriosi combattimenti. Accuratamente documentato, attento anche ai risvolti umani, ASSALTI E CONTRASSALTI colma questa lacuna: con testimonianze di paracadutisti che parlano in prima persona messe a confronto con quanto e' detto nei Diari di Guerra e nelle relazioni ufficiali di parte avversa. ASSALTI E CONTRASSALTI tratta di fatti autentici, controllabili, consegnati alla Storia: un libro che chiunque abbia a cuore il nome nazionale deve conoscere. 

 

     La Folgore nella battaglia di El Alamein

     "Mi compiaccio in modo particolare per come ha ritratto la figura del combattente folgorino in modo semplice ma efficace, persuasivo, riuscendo a dare una spiegazione convincente per fatti incredibili." Gen. ENRICO FRATTINI, Comandante della Folgore ad Alamein

"L'indagine da Lei fatta dei fattori psicologici, spirituali e morali che hanno determinato la nostra superiorità sugli avversari ei rigorosamente precisa e decisamente convincente. Ritengo che meglio e diversamente non sarebbe possibile fare." Gen GIOVANNI VERANDO, Capo di S.M. della Folgore ad Alamein.

"Ho letto con vivo interesse "La Folgore nella battaglia di El Alamein" Le sarei veramente grato se potesse inviarmi altre tre copie in quanto intenderei darle ai due Ufficiali titolari delle cattedre di Storia - perché  ne traggano elementi di insegnamento per gli Ufficiali frequentatori - e uno a quello di Tattica." Gen. ZAVATTARO ARDIZZI, Comandante della Scuola di Guerra (1972)

"pagine come queste... forti delle conferme ricevute nella realtà, potrebbero costituire il nocciolo morale e professionale di ogni fanteria." Prof. LUCIO CEVA, docente di Storia delle Istituzioni Militari (dal volume "Africa Settentrionale 1940-1943") 

 

     Nel nome Folgore

     Nascita della Scuola di Tarquinia, costituzione della 1° Divisione Paracadutisti, lancio su Cefalonia, preparazione per l'assalto a Malta, trasferimento in Africa, nascita della Divisione Folgore.
Approfondita analisi dei criteri di addestramento, della psicologia e fisionomia morale dei paracadutisti, basi fondamentali per la riuscita sul campo di battaglia di audaci pattuglie, assalti di sorpresa, sbalorditivi colpi di mano.
    Un libro scritto in modo chiaro, preciso, esauriente, denso di fatti e di situazioni, che ogni amante di storia militare non può fare a meno di conoscere.

 

Nel vivo della battaglia

 

  Quest'opera è l'unica, irripetibile documentazione nella quale le gesta compiute nel 1942 dai paracadutisti italiani sul fronte egiziano emergono dalle testimonianze in prima persona di coloro che ne furono gli artefici: non solo ufficiali di ogni grado e funzione ma anche sottufficiali, caporali, paracadutisti. Attraverso le loro voci viene rivissuta punto per punto, e in modo del tutto esente da compiacimenti retorici, la vittoriosa lotta senza quartiere da essi sostenuta: una battaglia suddivisa in quattro combattimenti principali, integrati da scontri di minore entità ma non meno aspri, tutti e ciascuno esposti con viva immediatezza e con una rispondenza al vero garantita da controlli rigorosi , non ultimo il contestuale confronto con quanto risulta dalle relazioni ufficiali di parte avversa. E quel che ne emerge è un quadro intensamente drammatico a volte crudo e spietato, a tratti affannoso ma anche esaltante, soprattutto vero.

Sintetici schizzi topografici consentono di cogliere al primo sguardo la disposizione dei reparti sul terreno e lo svolgersi dei relativi fatti d'arme. La varietà e il differente piglio espressivo delle testimonianze rendono ancor più significativo il tutto facendo di questo volume che pure è, tipicamente, un libro di guerra, un'opera dalle caratteristiche del tutte singolari.

 

 

 

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