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Durante un ciclo operativo all'estero, in Bosnia Erzegovina, ha
meritato la Croce di Bronzo al merito dell' Esercito con la seguente
motivazione:
“Sottufficiale
addetto al nucleo
humint della cellula
"G2" del
comando della brigata multinazionale nord impegnata in
Bosnia-Herzegovina nell'ambito del
contingente “Sfor”, si prodigava
nell'assolvimento del proprio
compito
con esemplare e fervida partecipazione fornendo
prestazioni straordinarie per
professionalità, serietà e continuità
di rendimento.
Assicurava impegno costante
ed incondizionato,
profuso quotidianamente con innato
senso del dovere e di responsabilità,
nonostante
le difficilissime condizioni, logistiche ed operative esistenti
in teatro.
Ancorché il particolare
momento operativo, caratterizzato dalla
campagna di bombardamenti
attuati nel territorio della ex Yugoslavia,
avesse determinato un
considerevole
incremento nel livello
di rischio cui era sottoposto
il personale
del nucleo, il sottufficiale operava
con immutata presenza e capacità,
assicurando la continuità dei
flusso
informativo e la costante efficienza,
ai massimi livelli,
alla branca
a lui affidata.
Fulgido
esempio di sottufficiale dalle eccezionali virtù professionali ed
umane, saldato di levata caratura, collaboratore leale e di
indiscusso valore. Magnifica figura d’uomo che ha contribuito ad
accrescere il lustro del Paese e dell’Esercito italiano”.
Sarajevo, 25 agosto 1998 – 4 ottobre
1999
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