Sergente del ruolo d'onore

paracadutista Claudio AIMO

  

    Il sergente paracadutista Claudio Aimo, ha subito un grave incidente di lancio, durante il suo servizio alle armi  ma, dimostrando il carattere e la forza d'animo  di vero paracadutista militare, ha continuato ad occuparsi di paracadutismo e della nostra Associazione, come socio fondatore della Sezione di Saronno e suo primo Presidente.

    Il giorno 6 marzo 2009, dopo grave malattia è immaturamente deceduto,  e da quell'angolo di cielo dove sicuramente riposa, finalmente in pace, veglia sulla sua adorata moglie Irene  i figli Arianna, Aurora e Alessandro e i suoi paracadutisti.

 

   Di seguito la commemorazione funebre del suo successore:

 

     A nome di tutti i paracadutisti saronnesi ma anche come persona che per più di quarant’anni lo ha frequentato – passando insieme tanti momenti della nostra vita - sono qui a ricordare e salutare Claudio

 

    Su Claudio si potrebbe scrivere un romanzo. Ma io non sono qui per fare la sua apologia, lui per primo non avrebbe voluto.

 

    Ma chi era Claudio e cosa ha rappresentato per noi? Certamente era uno sportivo

 

    Molti di noi lo ricordano negli anni settanta sulle piste di sci a gareggiare per il Dumby Club oppure a scendere nelle profondità del mare

Verso la fine di quegli anni, parte per il servizio militare,  volontario nei paracadutisti, assegnato, per le sue capacità e le sue qualità atletiche, a uno dei  più prestigiosi Reparti  della Folgore: il V° btg. El Alamein.

 

    Lì nel giugno del 79, un grave incidente di lancio trasforma bruscamente questo ragazzo esuberante e impavido, abituato ad avere tutto dalla vita, in un uomo.

 

   Vi leggo  cosa scrisse di lui l’allora  Comandante della Bri Par. il gen. Francesco de VITA, nel tributargli un encomio solenne per il suo comportamento:

 

COMANDO BRIGATA PARACADUTISTI "FOLGORE"
SM - Ufficio segreteria Personale e Benessere
ORDINE DEL GIORNO n. 13

Tributo un

 ENCOMIO SOLENNE

al

Par. Claudio AIMO

del 5° battaglione paracadutisti "EL ALAMEIN"

 

   "Paracadutista di leva del ctg. 2°/1/79 in forza alla 13° compagnia, segnalatosi fin dal suo arrivo per l’alto senso del dovere e di disciplina, durante un esercitazione di aviolancio, cui partecipava per conseguire il brevetto di paracadutista militare, a seguito di un malfunzionamento del paracadute dorsale, riportava gravi lesioni.

   Sottoposto a delicato intervento chirurgico, e successivamente associato ad un centro di rieducazione, nonostante seriamente menomato nelle funzioni motorie degli arti inferiori,  manteneva contegno esemplare e morale altissimo, imponendosi all'ammirazione dei commilitoni e dei suoi superiori.       Esempio di eccezionale forza d'animo e di virtù militari. "

 

 Pian del Lago, 21 giugno 1979  

                                     

                                    IL COMANDATE DELLA BRIGATA

                    gen. par. Francesco de VITA

 

      

 

    Nell’ora più difficile questo giovane di vent’anni, al posto di abbattersi o peggio di auto commiserarsi, acquista  la consapevolezza della vera forza di un uomo: quella dell’animo.

 

    E sviluppa, in quei momenti bui e di sofferenza, la principale fra tutte le qualità che possedeva: quel carattere che lo poneva di fronte alle avversità, sempre in maniera positiva e propositiva, senza mai lamentarsi o recriminare su fortune negate o destini avversi. Così come è stato anche negli ultimi mesi della sua vita, nell’ultima delle dure prove che ha affrontato nella sua breve ma ricca esistenza.

 

   Certo, Claudio come tutti noi aveva i suoi pregi e i suoi  difetti. Ma sicuramente la somma delle sue qualità superava tutto, azzerando le poche manchevolezze

 

   Spesso mi diceva “ ogni giorno che passa da dopo l’incidente è un giorno in più che la provvidenza mi ha regalato e non voglio certo sprecarlo” … E così è stato.

 

   Al suo ritorno a Saronno, dopo lunga riabilitazione, è tornato ad occuparsi delle sue passioni sportive ma, in modo più completo e consapevole, rivolgendosi alle persone meno fortunate, infatti Claudio è stato uno dei primi istruttori subacquei, in Italia, ad effettuare dei corsi  per  persone diversamente abili.

 

   Figura di spicco dell’Associazionismo saronnese, membro della Consulta Sportiva e organizzatore di numerosi eventi. E’ stato anche uno dei fondatori del più grande club subacqueo saronnese e della locale Sezione dei paracadutisti.

 

   Della Sezione dei paracadutisti, oltre che a esserne il primo presidente è stato il promotore della realizzazione di uno dei più importanti monumenti dedicato ai paracadutisti, in tutta Italia.

 

   Ma non è stato solo questo, nella sua vita privata  ha ricevuto e dato tantissimo affetto ai suoi genitori: alla sua cara mamma Adele, recentemente scomparsa e a suo padre Benvenuto.

 

   E insieme a Irene ha coronato il sogno più bello della sua vita : una famiglia felice con tre figli bellissimi Arianna, Aurora e Alessandro … Adesso Claudio sta iniziando il viaggio  verso quell’angolo del cielo da dove li guarderà e li proteggerà sempre.

 

   E il Sig. generale Satta, suo "vecchio" comandante di plotone, lo saluterà insieme a tutti noi, leggendo la preghiera del paracadutista ...

                                                                                                   A.F.

   

 

                                                                               
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